Warning: fopen(cache/2ab6d7eb10b9d035247247149ac47fc4.cache) [function.fopen]: failed to open stream: Permission denied in /home/centrumopon/domains/centrumopon.com/public_html/wpedia/cache.inc.php on line 89

Warning: fputs(): supplied argument is not a valid stream resource in /home/centrumopon/domains/centrumopon.com/public_html/wpedia/cache.inc.php on line 90

Warning: fclose(): supplied argument is not a valid stream resource in /home/centrumopon/domains/centrumopon.com/public_html/wpedia/cache.inc.php on line 91

Warning: fopen(dane.txt) [function.fopen]: failed to open stream: Permission denied in /home/centrumopon/domains/centrumopon.com/public_html/wpedia/strona.php on line 231

Warning: flock() expects parameter 1 to be resource, boolean given in /home/centrumopon/domains/centrumopon.com/public_html/wpedia/strona.php on line 235

Warning: fclose(): supplied argument is not a valid stream resource in /home/centrumopon/domains/centrumopon.com/public_html/wpedia/strona.php on line 236
www.wpedia.centrumopon.com :Pagina delle prove - www.wpedia.centrumopon.com

Wikipedia



Szukaj:


reklama3
Wybierz język: ar | id | bg | ca | ceb | cs | da | de | et | en | es | eo | fr | he | hr | it | ko | lt | hu | nl | ja | no | pl | pt | ru | ro | sk | sl | sr | fi | sv | te | tr | uk | zh

Wikipedia:Pagina delle prove

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

reklama1
MODIFICA QUESTA PAGINA!

Benvenuti nella pagina delle prove, nota anche come sandbox.

La sandbox – in italiano sabbiera o sabbionaia o anche recinto della sabbia – è, nei parchi giochi, l'area delimitata e piena di sabbia nella quale i bimbi giocano con paletta e secchiello.

In senso astratto, su Wikipedia la sabbiera è un'area protetta in cui si può operare liberamente per fare delle prove, senza timore di fare danni nell'enciclopedia che stiamo costruendo anche con il tuo contributo.

Fai qui le tue prove!

Puoi modificare questa pagina partendo da qui. Ti preghiamo però di non cancellare la prima riga: quella lasciala.

Considera che il tuo testo potrebbe non rimanere a lungo nella pagina, che viene spesso sovrascritta da altri utenti e "ripulita" con una certa regolarità. Se la tua prova è venuta bene, e ciò che hai scritto rispetta i criteri di enciclopedicità, devi essere tu ad inserire il contributo in una vera pagina!

Se hai dubbi o quesiti da porre, puoi visitare la pagina delle FAQ o lo Sportello informazioni.


Un castello di sabbia
DICONO DELLA SANDBOX:

I sandboxer sono quelli che allenandosi nella sandbox, fanno a pugni coi propri errori. (Utente:Sempronio)

La sandbox può essere intesa come territorio di allenamento, come ginnastica pratica e intellettuale per potersi impadronire di una tecnica. (Utente:Tzara)

Se vuoi modificare questo box, clicca qui


Indice

[modifica] Collegamenti esterni


  • Design Portale Design: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Design

[modifica] New Left Review

Template:Infobox Newspaper

Rivista politica britannica nata nel 1960. Deriva dalla fusione di due precedenti esperienze editoriali: The Reasoner, poi The New Reasoner fondata nel 1956 da militanti comunisti usciti dal Partito Comunista Britannico in polemica con l'atteggiamento di quel partito nei confronti dei Fatti d'Ungheria e Universities and Left Review, creata nel 1957 da studenti ed ex-studenti di Oxford, che aspiravano ad un socialismo democratico e rifiutavano l'atteggiamento imperialista dimostrato dal Labour Party nel corso della Crisi di Suez del 1956.
La rivista si proponeva di controbattere, da una prospettiva marxista, la dominante ortodossia revisionista del Labour Party.[1]
Già dal nome appare chiaro che i promotori intendevano costituire la rivista teorica del movimento New Left. I membri della rivista si adoperarono infatti anche per la costituzione di New Left Clubs, che lavorassero alla ricostruzione di una forza autenticamente socialista, espressione della classe operaia britannica. Il nome, preraltro, era già stato usato dal sociologo americano di area radical C. Wright Mills. Egli scrisse nel 1960 una Open Letter to New Left (Lettera aperta alla Nuova Sinistra), che ebbe un grandissimo impatto tra i giovani intellettuali progressisti. In essa Wright Mills definiva vecchia sinistra sia i comunisti che i riformisti così come i liberalradicali, che avrebbero tutti tradito gli ideali di libertà e giustizia.

Il primo direttore della rivista (bimestrale) fu Stuart Hall, studioso della cultura di massa e grande cultore del pensiero di Antonio Gramsci, che introdusse nella cultura britannica.

Ben presto, nel 1962, fu sostituito da Perry Anderson, già editore della rivista New Univerity, che accentua il carattere scientifico della rivista e il suo rapporto con il cosidetto marxismo occidentale.

Ad Anderson succedette, nel 1982, Robin Blackburn, che guidò la rivista fino al 2000, quando la direzione fu per breve tempo (2000-2003) ripresa dallo stesso Anderson, sostituito poi, fino ad oggi (2009) da Susan Watkins.[2]

La rivista è stata ed è tuttora la più prestigiosa testata della sinistra intellettuale in Gran Bretagna e per gran parte del mondo anglofono. Essa si è avvalsa di collaborazioni e interlocutori di grandissimo peso anche internazionale, come Louis Althousser e Lucio Colletti, contribuiendo in maniera sostanziale al rinnovamento del marxismo.

Attualmente la maggior parte degli articoli provengono dagli Stati Uniti, dal Giappone, dalla Turchia, dall'Indonesia, da Cuba, dall'Iraq, dal Messico e dalla Palestina, oltre che dai principali paesi europei.

L'ambito di analisi più recente riguarda la globalizzazione, i movimenti post-Seattle, no-global, e nel complesso quelli che si oppongono al neoliberismo. Notevole anche l'interesse per le forme della cultura, soprattutto il cinema, la letteratura, sempre prediligendo le posizioni di avanguardia


[modifica] Bibliografia

  • Chun Lin, The British New Left, Edinburgh University Press, 1993. ISBN 0748604227
  • Duncan Thompson, Pessimism of the Intellect? A History of New Left Review, Merlin Press, 2007. ISBN 0850365562

[modifica] References

  1. ^ I contenuti delle riviste madri della New Left Review, (EN) The New Reasoner e (EN) Universities & Left Review, sono consultabili presso (EN) Amiel Melburn Trust Internet Archive.
  2. ^ Storia della rivista dal sito della stessa (EN) here.

[modifica] Link esterni


[modifica] Dada - Azienda italiana di cucine

Dada
Nazione bandiera Italia

Settore

arredamento

Sito web www.dadaweb.it
Progetto Economia

Dada, azienda appartenente al Gruppo Molteni dal 1979, è un’azienda italiana di fama internazionale leader nel settore dei mobili da cucina di alta gamma caratterizzati da elevato contenuto di design. Tra i designer di fama internazionale che hanno collaborato con l’azienda: Michele De Lucchi, Norman Foster, Ferruccio Laviani, Dante Bonuccelli, Studio Cerri & Associati, Luca Meda tra gli altri.

Dada ha ricevuto numerose segnalazioni e premi internazionali nel corso degli anni, in particolare la Segnalazione Premio Compasso d'Oro 1987 per il pensile Futura e Segnalazione Premio Compasso d'Oro 2004 per la cucina Nomis.

[modifica] Collegamenti esterni


  • Design Portale Design: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Design

porta sud prova materiale on line

[modifica] occhio di pavone

patologia fungina classica dell'olivo si manifesta sulle foglie con macchie tondeggianti massimo un centimetro di diametro di colore rossastro sui bordi e giallastro nell'interno.

[modifica] Carmine Bonomo

Carmine Bonomo (Roma, 24 marzo 1944) è un dirigente d'azienda italiano.

Laureato in ingegneria elettrotecnica presso l'Università di Palermo con specializzazioni a Milano e Roma. Nel 1970/71 insegna all'istituto tecnico industriale di Gela e collabora come assistente all'Università di Palermo - Istituto di Disegno e Geometria Descrittiva della Facoltà di Ingegneria. Nel 1971 entra al Consorzio Regionale Esattori per la meccanizzazione dei ruoli in Sicilia come progettista di sistemi applicativi. Undici anni più tardi è assunto come supervisore dei Sistemi Informativi di produzione alla Texas Instruments, nella sede italiana di Rieti. Tre anni dopo, è chiamato alla Saem Spa (Gruppo Italimprese) dove ricopre il ruolo di Direttore dei Sistemi e Servizi Informativi per avviare il processo di unificazione ed organizzazione dei sistemi informativi del Gruppo. Nel 1990 passa nella Italimprese Spa e nel 1992, dopo la nomina a responsabile dell'area Ricerca e Sviluppo, viene assegnato alla Itin Spa(Italimprese industrie) dove oltre ad occuparsi del coordinamento e dell'organizzazione della ricerca, della formazione e dei progetti innovativi ricopre le funzioni di Direttore Tecnico del Consorzio Tecnobiochip con sede al Marciana (Isola d'Elba) fino al 1994. Nel 1996 il ramo d'azienda, di cui è responsabile viene ceduto alla società Inform Srl con sede a Padova. Si occupa quindi della supervisione e del coordinamento del progetto (PNR Telemedicina- Tema 4 )di Sviluppo Tecnico Innovativo per elaborazione Immagini provenienti da apparecchiature mediche in Neurologia/Cardiologia". Resta in azienda fino al raggiungimento dell'età pensionabile, i primi anni sono caratterizzati dalle numerosi innovazioni che per lungo tempo sono alla base dei piani industriali della azienda. Gli anni più recenti sono anche caratterizzati da mutamenti aziendali conclusi con l'incorporazione nel 2007 nel grande gruppo industriale Infracom Italia Spa

[modifica] Cavaliere del lavoro Gino Alfonso Sada

Gino Alfonso Sada (1888-1964) è stato un imprenditore italiano pioniere nel settore della conservazione di alimenti in scatola. Sulla base di una ricetta di suo padre Pietro ( 1855-1935), nel 1923 ha dato vita allo storico marchio italiano Simmenthal; società leader in Italia ed anche all' estero nel campo della produzione di alimenti in scatola che verrà poi gestita fino agli anni '90 dai suoi tre figli: Piero, Claudio e Tino. Nel 1956, in seguito all' espansione ed ai successi ottenuti dal marchio Simmenthal, sia nel campo imprenditoriale che in quello sportivo ( nel calcio con la squadra "Simmenthal Monza A.S" che diede ottimi risultati in serie B, e nella pallacanestro con la squadra "Simmenthal Basket" che vinse ben dieci Titoli di Campione d'Italia, una coppa di Campione D'Europa e sconfisse- la Kentucky University al Madison Square - massimo tempio del basket mondiale ), Gino Alfonso Sada venne nominato con l'onoreficenza di Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubbilca Giovanni Gronchi. Nel 1965 lo Stadio Comunale di Monza venne dedicato alla memoria del Cavaliere del Lavoro Gino Alfonso Sada e tuttora ne porta il suo nome.

[modifica] ONATEM

Gli Onatem sono un gruppo thrash-core metal underground italiano nato nel 2005. Il loro sound è influenzato da band come Pantera, Lamb of God, Iron Maiden, Black Label Society e molte altre del panorama metal.

[modifica] Le Origini

Nel maggio del 2005 alcuni ragazzi della provincia di Treviso, accomunati dalla passione per la musica, decisero di mettere su un gruppo. All'inizio, però, le cose partivano a rilento: mancava il batterista e il bassista. Chiedendo in giro per il paese trovarono Denis che poi diventò il batterista. Il gruppo ormai era partito con l'idea di avere tre chitarre Matteo, Giacomo e Andrea, ma restava sempre il problema del bassista. In un primo momento decisero di suonare senza il basso perchè la voglia di farsi sentire era irrefrenabile, ma la cosa sembrava non riuscire molto. Ormai l'assenza di un bassista era pesante. Un giorno tramite amici arrivò nella saletta prove un tipo curioso, Emanuele, ribattezzato subito dal gruppo con il nome di Enso, che accettò subito e con gran voglia la proposta di entrare a far parte della band come bassista. Le cose proseguivano bene, i live erano sempre più numerosi, finchè, dopo una lite, il gruppo non decide di allontanare Matteo (voce e chitarra), ma subito dopo poco tempo dovettero ritornare sui propri passi perchè non si riusciva ad andare avanti senza un cantante, così Matteo rientrò a far parte degli Onatem ma dovette deporre la chiarra. Così con la line up completa (Matteo - voce, Giacomo e Andrea - chitarre, "Enso" - basso e Denis - batteria), cominciarono a scrivere nuovo materiale, via via sempre più pesante e cattivo. Il gennaio 2008 decisero di andare finalmente ad incidere le nuove canzoni, ne ricavarono il loro primo demo cd per publicizzare la propria musica. Questo li aiutò a farsi conoscere e iniziarono subito un tour in promozione al cd. Parteciparono inoltre a moltissimi contest e concorsi arrivando quasi sempre alla finale e classificandosi in posizioni più che dignitose. Adesso si aspetta per la loro prossima registrazione e tutto preannuncia che sarà una esplosione di cattiveria e aggressività.

www.myspace.com\onatem

non copiare

deddo deddo biiii! deddO!

[modifica] de Cristofaro (Genealogia)

Diffusissimo in varie zone d’Italia, ma particolarmente nel centro-sud, deriva dal nome Cristofaro. E’ presente in molte varianti: “de Cristofaro”, “de Cristofano”, “de Cristoforo”, con il prenome “di” e, inizialmente, anche senza alcun prenome. Il Beltrano annovera una famiglia Cristofano tra le nobili d'Eboli. Un ceppo quasi sicuramente autonomo, fiorì in Frosolone fin dal XV secolo, e si distinse dominando l'economia locale grazie al primato posseduto fin dal 1600 nell'industria armentizia (risultano tra i principali “locati” e successivamente “censuari” della Dogana di Foggia). Nel 1638, il nome di Giovan Battista de Cristofaro compare insieme a quello della famiglia della Posta, baronale di Frosolone, nell'elenco dei cittadini "(...) più ricchi e più potenti di Frosolone (...)" ( ). La famiglia, appartenente al ceto della nobiltà civile, (come dimostrato anche dalle testimonianze giurate allegate al fascicolo relativo all'istituzione di una cappella laicale di jus patronato, conservato nell'Archivio Diocesano di Trivento) ha contratto parentele ed alleanze matrimoniali con altre famiglie nobili e notabili del luogo tra le quali i Baroni d’Alena ed i Colozza. Ha posseduto la titolarità della cappella di jus patronato dedicata a S. Teresa, nella Chiesa di S. Pietro in Frosolone, fondata da D. Alexandro e Mag.co Francesco de Cristopharo, nel 1752. Annovera numerosi personaggi di spicco nel campo culturale e scientifico, tra cui si ricordano: Giacomo (1728-1771), dottore fisico; Giacomo dottore in diritto (XVIII sec.); Giacomo (1869-1948) Preside del Ginnasio; Filippo (1910-1991) professore e cultore di greco e sanscrito. Nel corso del XVII secolo ha partecipato al governo locale con i Sindaci Alessandro (1666 e 1692), Orazio (1697) e Donato (1772), e con il deputato, Francesco (1754). Ha offerto altri esponenti alla Chiesa (nel XVII sec. Iacovo e Giovanni, Rettore di S. Pietro; nel XVIII sec. Alessandro, Pietro, Rettore di S.Angelo, Felice e Nicola, Rettore di S.Angelo e beneficiato di S.Colomba) ed altri ancora hanno svolto la loro opera come burocrati di elevato rango. La famiglia è proprietaria di una delle tre cappelle private, edificate nel XIX secolo, esistenti nel cimitero di Frosolone. --Avv.gdecristofaro (msg) 15:14, 8 gen 2009 (CET)

[modifica] Stefano Urbani

Attore teatrale ha partecipato anche a sit-com televisive (es. Nous Les Femmes, 2009) e in produzioni di cinema indipendente (es. I Migliori Sentimenti, 2008), ha lavorato inizialmente con Roberto Brivio (I Gufi). Si è formato nel movimento con la cooperativa milanese di teatro Quelli di Grock (con insegnanti Brunella Andreoli e Manuel Ferriera) e si è poi perfezionato in Accademia con Kuniaky ida. Attualmente affianca all’attività attoriale la conduzione di eventi.

BOB MARLEY(6 febbraio 1945-11 maggio 1981) (I shot the sheriff But I didn't shoot no deputy, oh no! Oh! I shot the sheriff But I didn't shoot no deputy, ooh, ooh, oo-ooh.) Yeah! All around in my home town, They're tryin' to track me down; They say they want to bring me in guilty For the killing of a deputy, For the life of a deputy. But I say:

Oh, now, now. Oh! (I shot the sheriff.) - the sheriff. (But I swear it was in selfdefence.) Oh, no! (Ooh, ooh, oo-oh) Yeah! I say: I shot the sheriff - Oh, Lord! - (And they say it is a capital offence.) Yeah! (Ooh, ooh, oo-oh) Yeah!

Sheriff John Brown always hated me, For what, I don't know: Every time I plant a seed, He said kill it before it grow - He said kill them before they grow. And so:

Read it in the news: (I shot the sheriff.) Oh, Lord! (But I swear it was in self-defence.) Where was the deputy? (Oo-oo-oh) I say: I shot the sheriff, But I swear it was in selfdefence. (Oo-oh) Yeah!

Freedom came my way one day And I started out of town, yeah! All of a sudden I saw sheriff John Brown Aiming to shoot me down, So I shot - I shot - I shot him down and I say: If I am guilty I will pay.

(I shot the sheriff,) But I say (But I didn't shoot no deputy), I didn't shoot no deputy (oh, no-oh), oh no! (I shot the sheriff.) I did! But I didn't shoot no deputy. Oh! (Oo-oo-ooh)

Reflexes had got the better of me And what is to be must be: Every day the bucket a-go a well, One day the bottom a-go drop out, One day the bottom a-go drop out. I say:

I - I - I - I shot the sheriff. Lord, I didn't shot the deputy. NO! I - I (shot the sheriff) - But I didn't shoot no deputy, yeah! So, yeah!

Questo è il testo di una delle canzoni di Bob Marley presente negli album: Burnin'1973, Live! 1975 Talkin' Blues 1991 Legend 1984 Song of Freedom(CD 2) 1992. Viene anche cantata da Will Smith nel celebre film horror Io sono Leggenda nel quale afferma che Legend è il miglior album della storia infatti chiama sua figlia Marley. Questa canzone viene cantata da i Simpson in una delle loro puntate

File:Discendenti.jpg

Change language: All | الررب٩ة | Bahasa Indonesia | Бѩлгарски | Català | Cebuano | Ħesky | Dansk | Deutsch | Eesti | English | Español | Esperanto | Français | עברית | Hrvatski | Italiano | 핶국어 | Lietuvių | Magyar | Nederlands | 旡涬誵 | Norsk (bokmál) | Polski | Português | Русскиб | Română | Slovenīina | Slovenšīina | Српски / Srpski | Suomi | Svenska | తెలుగు | Tárkçe | УкраїнсѦка | 中文
reklamastopka1
Wikipedia jest zarejestrowanym znakiem towarowym Wikimedia Foundation
Wszystkie materiały pochodzą z Wikipedii, obięte są licencją GNU Free Documentation License